AGENDA DEL MUNICIPIO Fino al 28 febbraio: è aperta la pista di ghiaccio Ice Park in piazza De La Salle. Leggi. Domenica 5 febbraio ore 10.30: escursione "Nato per volare..." nell'Oasi di Castel di Guido. Passeggiata lungo i sentieri dell'oasi e liberazione di un rapace curato presso il Centro Recupero Fauna Selvatica della LIPU di Roma. Clicca qui per informazioni.
Sempre in via dell'Acquafredda troviamo il casale Fogaccia, fatto costruire dal conte Piero Fogaccia su progetto di Marcello Piacentini nel periodo compreso tra il 1922 ed il 1929. In questo edificio è possibile trovare delle soluzioni architettoniche di varia provenienza: elementi tipici delle ville insieme a quelli dei casali dell'Agro romano, riferimenti alle fortezze con bastioni, finestre e portali di chiara ispirazione cinquecentesca e moderna, pareti a copertura liscia e rustica con l'uso di materiali come la pietra incerta ed il tufo.
L'arch. Marcello Piacentini volle sperimentare, per la prima volta in questa villa, la collocazione della sala destinata a soggiorno a metà tra il piano terreno rialzato ed il primo piano. La soluzione veniva praticata perché con una sola rampa di scale era possibile collegare i due livelli: una concezione costruttiva completamente innovativa per le case private.Gli interni furono realizzati con materiali pregiati ma conformi allo stile del casale rustico.Sopra il portone principale è posto lo stemma dei conti Fogaccia, che ritroviamo realizzato in ceramica, anche nel pavimento d'ingresso.
Casalotti
Dopo il bivio per Palmarola si arriva in località Casalotti dove la via Cornelia, abbandonato il suo corso quasi parallelo alla via Boccea, si riunisce ad essa sovrapponendosi a tratti sul suo tracciato verso il casale di Boccea. Qui, fra il Km 5 e 6 della via Cornelia-Boccea, per caso fu riportato alla luce, all'inizio del secolo, un magazzino, dotato ancora di grandi "dolii" affioranti dal terreno che doveva appartenere ad una villa rustica dei dintorni. Il particolare dei dolii (le cui misure sono: altezza mt.1,60, circonferenza massima mt.4,50, diametro della bocca mt. 0,53), aventi corpo interamente affondato nel terreno, si può riscontrare anche in magazzini simili di Ostia e Pompei. A circa 600 metri di distanza sono stati trovati resti di un pavimento a mosaico bianco e nero rappresentante Nereidi e mostri marini, insieme a molluschi e pesci. Non lontano è stata rinvenuta una tomba a camera di pianta singolare e molti frammenti marmorei e suppellettili.
Casal Selce
Oltrepassata l'area di Casalotti troviamo la zona denominata Casal Selce per via dell'abbondanza di basalti, comunemente detti selci, nel terreno. Qui anticamente sono registrati i Fondi Gratinianus e Rosarius, il nome di quest'ultimo dovuto al ricordo della antica coltivazione delle rose nella regione.