Home Mappa sito Link utili Contatti Roma,    
 

AGENDA DEL MUNICIPIO
Lunedì 2 agosto ore 8: in via Aurelia 470, riapertura al pubblico degli uffici del municipio trasferiti nella nuova sede. Leggi.


  Comunicazione
     Archivio News
     Comunicati
  Organi Politici
     Presidenza
     Giunta
     Consiglio
     Commissioni
 
  Atti del Consiglio
 
  Organizzazione Municipio
     U.R.P.
     Direzione
     Uffici di staff
     Unita' organizzative
     Uffici e servizi
    Anagrafico
    Commercio
    Sociale
    Scuola
    Sport & cultura
 
  Modulistica
 
  Territorio
     Presentazione
     Strutture sanitarie
     Farmacie
     Carabinieri
     Polizia
     Polizia municipale
     Protezione Civile
     Luoghi di culto
     Parchi e giardini
     Biblioteche comunali
 




  TERRITORIO - In giro per il Municipio  
 
  Porcareccia Vecchia

Percorrendo la via Cornelia-Boccea, all'altezza del Km.5,500, si arriva a Porcareccia vecchia. La tenuta, un tempo molto vasta, arrivava a comprendere anche Montespaccato, Pantan Monastero ed altre località limitrofe. Il suo territorio è irrigato da parecchi fossi, il principale dei quali è chiamato Magliana.

Attualmente Porcareccia Vecchia comprende il casale ed il castello: il centro abitato è un grazioso agglomerato che riproduce quasi fedelmente l'aspetto del borgo cinquecentesco.

Il tutto fu quasi sicuramente costruito sopra i ruderi di qualche antica villa rustica, perché risalgono ad epoca romana molte iscrizioni, delle quali alcune databili ad età repubblicana, colonne di granito, un bassorilievo con due grifi posti l'uno di fronte all'altro, un'ara con ghirlanda ed una serie di frammenti di marmo lavorati e inseriti nelle facciate del castello e della chiesa. Dai sotterranei del castello si diparte una fitta rete di cunicoli con sfiatatoi all'altezza del terreno, da mettere in relazione al percorso sotterraneo dell'acquedotto traianeo che percorreva questa parte di campagna.

Il nome Porcareccia deriva dai numerosi allevamenti di maiali che l'Ordine ospedaliero S. Spirito, proprietario della tenuta, teneva per sfamare principalmente i più poveri, secondo lo statuto della congregazione.

Selva Candida

Dopo Porcareccia si arriva in località Selva Candida. Il nome Selva Candida è posteriore, perché all'inizio questa località era conosciuta come "Silva Nigra", termine derivante da una fitta e scura foresta di querce e bossi che comprendeva, molto probabilmente, tutto il territorio del XVIII Municipio (dal fiume Arrone alla città del Vaticano). Silva Nigra era in origine un'antica area sacra etrusca che successivamente, a partire dal III secolo d.C., divenne un'area sacra cristiana per i molti martiri qui giustiziati e poi sepolti grazie alla pietà degli abitanti. Il luogo è legato in modo particolare al martirio delle sorelle Rufina e Seconda avvenuto il 10 luglio del 257 d.C., così come ci è stato tramandato dal Martirologio di Adone e dalla passione dei SS. Pietro e Marcellino. Da allora la tenebrosa e paganissima Silva Nigra cambiò nome in quello più propizio di Selva Candida per il diffondersi della fama dei miracoli avvenuti per intercessione delle sante Rufina e Seconda e per l'usanza di molti cristiani di farsi seppellire vicino ai sepolcri dei martiri nella speranza che questi ultimi li avrebbero aiutati a raggiungere la salvezza nell'aldilà. Sul posto del martirio furono costruiti prima un sepolcro, poi una basilica chiamata di S. Rufina e Seconda e denominata anche di Selva Candida, nome questo che venne adottato anche dal borgo che sorse intorno ad essa. Il borgo divenne una vera e propria città dotata di ospedali e circondata da mura.
Con il passare degli anni tutto il territorio di Selva Candida cadde in rovina a causa delle incursioni dei Goti e dei Vandali, dei Saraceni ed infine dei pirati mussulmani.

Il Castello di Boccea

Oltrepassato il km.9, la via Boccea ricalca quasi interamente il percorso dell'antica via Cornelia sino ad arrivare al km. 14.500 , dove, sulla destra, si trovano i resti dell'antico castello costruito tra i secoli IX ed XII. Molto probabilmente il castello ospitò i coloni di Selva Candida che vi si rifugiarono in quanto ben fortificato e quindi sicuro.

Arrone

Ai piedi del pianoro di Boccea scorre il fiume Arrone il cui nome deriva dalla radice etrusca "aruns". Nasce dal lago di Bracciano e sfocia nel mare presso Maccarese.





 
 

ARGOMENTI CORRELATI:

Siti archeologici e monumenti

Borgo delle Fornaci |  Porta Cavalleggeri |  Porta Fabbrica |  Chiesa di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci |  Chiesa della Madonna del Riposo |  Villa Carpegna

In giro per il Municipio

Valcannuta, Acquafredda, Montespaccato |  Casale Fogaccia, Casalotti, Casal Selce |  Porcareccia Vecchia, Selva Candida, Castello di Boccea, Arrone


 



Municipio Roma 18 Aurelio
   
  Digita il tuo indirizzo di posta elettronica e iscriviti alla newsletter del Municipio Roma XVIII per essere informato sulle ultime novita' via email.  




   
 

Spazio a disposizione degli abitanti del XVIII per segnalazioni e comunicazioni dai quartieri entra
 



   FOTO EVENTI  
  Spazio dedicato alle foto relative ad eventi e iniziative nel territorio entra  
     
   FOTO INTERVENTI  
  Spazio dedicato alle foto degli interventi sul territorio su iniziativa del Municipio 18 entra  

Municipio18.it - Registrazione al Tribunale di Roma n°40 del 12 febbraio 2009 - Progetto: Teseo Editore - Sviluppo: Febo Servizi